Titolo Referenza: Zeffiro

Data Inizio: 26-02-2022

Data Fine: 31-12-2022

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Punti: 0

Stato: Attivo
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La Nave, ultima unità della Classe Maestrale, è stata costruita presso i cantieri di Riva Trigoso (GE), varata il 19 maggio 1984 ed entrata in servizio attivo il 4 maggio 1985. Nel 1991 ha partecipato alle operazioni della Coalizione nella Guerra del Golfo.

Nel 2008 è stata sottoposta ad una serie di lavori di ammodernamento che hanno interessato sia la piattaforma (motori e principali impianti tecnici), che il Sistema di Combattimento.

Dal novembre 2009 al giugno 2010 l’Unità ha preso parte all’operazione UNIFIL in Libano e dal novembre 2010 all’aprile 2011 all’operazione Atalanta, operando sotto il comando delle Forza Navale Europea (Task Force 465) per il contrasto alle attività di pirateria nel Golfo di Aden e lungo le coste della Somalia.

Dal giugno all’ottobre 2013 ha nuovamente preso parte all’Operazione Eunavfor Atalanta, per il contrasto al fenomeno della pirateria marittima in Oceano Indiano.

Ad inizio 2014, Nave Zeffiro è stata inserita nell’Operazione Mare Nostrum, al fine di pattugliare le zone di mare aperto interessate dai flussi migratori provenienti dalle coste nordafricane verso il territorio nazionale, e prestare soccorso quando necessario

In precedenza, altre tre Unità della Marina hanno portato lo stesso nome. La prima fu una Corvetta a vela proveniente dalla Marina del Regno delle Due Sicilie che nel 1861 venne incorporata nella nascente Marina del Regno d'Italia. La seconda Unità fu un cacciatorpediniere, varato nel 1904 ed in servizio nella Regia Marina sino al 1924.

La terza fu un cacciatorpediniere della Classe Turbine, costruito dai cantieri Odero di Genova nel 1928, che prese parte alla guerra civile spagnola ed alla Seconda Guerra Mondiale. Impegnato in compiti di scorta, venne affondato il 5 luglio 1940 all'interno della baia libica di Tobruk da un aerosilurante della portaerei Inglese Eagle.

Zeffiro è la dolce brezza di ponente che spira in primavera. Raffigurato nella mitologia greca come un giovane alato che tiene in mano un mazzo di fiori primaverili, nasce da Eolo, dio dei venti, ed Eos, dea dell'aurora portatrice della luminosità del giorno, e fa parte della corte di Venere. Nella simbologia adottata per il tradizionale Crest, ci si è rivolti all'antica Grecia ove, per dare concretezza ai venti, fu costruita la "torre dei venti", un grande orologio idraulico a pianta ottagonale sui cui fronti superiori sono incastonate delle formelle che rappresentano, con sembianze umane e alate, gli otto venti più importanti. La torre fu costruita nel 1° secolo a.C. ad Atene da Androcino da Cirro, ed è arrivata intatta fino ai nostri giorni.

Nel Crest la torre dei venti è posta al centro del tondo; sulle sue fondamenta urla un vorticoso mare battuto dai venti e nel cielo è sistemato, in puliti caratteri, il motto "Nitor in Adversum" (Splendente, forte nelle avversità). Alla sommità del tondo è posta la corona turrita e rostrata, simbolo di onore e valore.


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