Titolo Referenza: Elettra

Data Inizio: 01-11-2021

Data Fine: 31-12-2021

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Il Panfilo “Elettra”, ex Rovenska, fu costruito nel 1904 presso i cantieri Ramage and Fergurson Ldt, a Leith in Inghilterra. Utilizzato durante la Prima Guerra Mondiale come Nave da pattuglia e scorta della Marina Inglese, fu acquistato da Guglielmo Marconi nel 1919 per circa 21.000 sterline, con lo scopo di dotarsi di un “laboratorio galleggiante” che gli consentisse di effettuare ricerche ed esperimenti nel miglior modo possibile. Dopo notevoli lavori di risistemazione, effettuati in Inghilterra, il 21 dicembre 1921 fu formalizzato il passaggio definitivo sotto bandiera italiana.

Dal 1922 l’Elettra, fucina di studi per le applicazioni delle onde Hertziane corte e cortissime, iniziò varie campagne di esperimenti in Nord America e in Atlantico, portando orgogliosamente il tricolore in giro per il mondo. Il 26 marzo 1930, alle ore 11.03, avvenne il “miracolo”: dall’Elettra, ancorata a Genova, per mezzo di un piccolo tasto, oggi conservato al Museo del Mare di Trieste, Guglielmo Marconi inviava nell’etere impulsi che, dopo 14.000 miglia, giungevano in Australia per accendere le lampade del municipio di Sidney. Inizia così l’era delle moderne radiocomunicazioni. Gli esperimenti continuarono sino al 1937, consentendo il continuo progresso delle radiocomunicazioni.

Poco prima di morire, nel 1937, Marconi, temendo per la conservazione della sua Elettra, la vendette al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Nel 1977, lo scafo venne tagliato in varie porzioni e distribuito a vari musei italiani (Venezia, Trieste, Milano, Roma).



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